Aprile 14, 2005 EcoAnemia
Alitalia, altri tagli sui costi per rispettare target
Alitalia cerca una “riduzione più aggressiva dei costi” per rispondere all’aumento del prezzo del carburante e della concorrenza per rispettare gli obiettivi di redditività del piano di ristrutturazione.
Il consiglio di amministrazione di oggi ha preso atto infatti che rispetto al quadro delineato in ottobre per il periodo 2005-2008 ci si aspetta adesso un aumento dei costi del carburante in rialzo fino al 30% e minori ricavi unitari nel settore di breve raggio a causa di un incremento più rapido della pressione delle compagnie low cost.
L’aggiornamento del piano industriale conferma tuttavia “pienamente gli obiettivi di redditività che identificano entro la fine del 2006 il ritorno all’equilibrio economico finanziario e il raggiungimento di un Ebitda allineato a quello” dei principali protagonisti del mercato.
La compagnia di bandiera segnala per il primo trimestre 2005 un miglioramento del cash flow operativo nell’ordine dei 130 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e sottolinea che sono in una “fase molto avanzata” i negoziati con Fintecna per l’ingresso nel capitale di Alitalia Servizi.
Nessun dettaglio maggiore sulla politica sui costi.
Da tempo Alitalia ha in corso un braccio di ferro con il Sult, il principale sindacato degli assistenti di volo che ha proclamato uno sciopero per il prossimo 19 aprile.
Il mese scorso Alitalia ha attinto gli ultimi 245 milioni residui del prestito ponte da 400 milioni euro garantito dallo stato e concesso da Dresdner Kleinwort Wasserstein.
La portavoce della compagnia ha detto che “in gran parte” questi soldi non sono stati ancora spesi e sono in cassa.