Novembre 25, 2011 EcoAnemia
Il Sol Levante prova a reagire
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Ieri Thanksgiving, ed oggi Black Friday, giorno importante perchè segna l’inizio della sessione degli acquisti pre-natalizi negli Usa, con i classici dati che saranno pubblicati il prossimo lunedì (probabilmente non così negativi come i mercati si aspettano).
Ieri i mercati europei hanno agito seguendo l’ormai classico tema che va avanti da mesi : ad un indice Ifo a sorpresa migliore delle attese (= l’umore dei tedeschi non è così negativo come vogliono fare apparire in rete) che ha fatto decollare temporaneamente il Dax, è seguita la solita orribile Merkel che ha ancora insistito sul no agli Eurobonds (chi segue da tempo questo blog sa il perchè delle sue dichiarazioni, che non sono solo frutto di una anticipata campagna elettorale).
Ed il Dax ancora una volta si è schiantato in pochi minuti di circa il 2%, chiudendo infine con una perdita contenuta (-.48%, da segnalare invece che sia il paniere Mdax delle Mid-cap, sia il medical/solar/tecnologico Tecdax non hanno seguito il fratello maggiore ed hanno chiuso in territorio nettamente positivo rispettivamente a +1.46% e +1.53%, segno che si sta creando una base da cui ripartire almeno per le prossime sessioni).
Per altro, la malafede della BCE ed il suo ruolo fondamentale nel causare questa spirale deflattiva lo si vede dal tono del chattering dei loro comunicati : prima afferma che sta valutando la possibilità di offrire prestiti a scadenza a 2-3 anni (la scadenza massima in questo momento è di 13 mesi), poi in serata un suo consigliere esecutivo (Josè Manuel Gonzalez-Paramo) ha dichiarato che “i governi della zona € non possono aspettarsi che la BCE finanzi i deficit pubblici” e “la banca centrale non è il prestatore di ultima istanza degli Stati”.
Mentre nella notte i mercati asiatici hanno seguito l’onda europea, con l’eccezione del nipponico Nikkei che – come sto segnalando ormai da qualche giorno, è l’unico indice mondiale che – nonostante l’ulteriore flessione di 3% in questa settimana, sta mostrando un reale tentativo di inversione del trend primario.
Oggi ha chiuso a ridosso della parità (-.15%), ma molti suoi componenti industriali hanno chiuso in territorio positivo (Toyota +1.56%, Canon +1.99%, Honda +1.14%, Tepco +4.06%, Nippon Steel +2.40%).