Settembre 15, 2008 EcoAnemia
Il triste lato della vicenda Lehman
Il disastro non risparmia nessuno e il copione è uguale per tutti : la notizia del licenziamento in tronco per email, l’invito a lasciare l’ufficio immediatamente, la raccolta dei beni personali dentro uno scatolone di cartone, l’arrivo della sicurezza che vigila affinché il tutto avvenga il più velocemente e ordinatamente possibile.
Per anni i dipendenti di Lehman Brothers si sono sentiti perfettamente al riparo dalle tempeste finanziarie.
E invece trader che fino a venerdì scorso si muovevano sul mercato con operazioni a leva per milioni di $$ si sono ritrovati in una fresca giornata di metà settembre sulla Settima Avenue di Manhattan con gli scatoloni, accompagnati alla porta dallo staff della sicurezza.
Stesse scene dentro e fuori la sede londinese di Lehman Brothers a Canary Wharf.
Molti dipendenti della banca americana hanno passato la giornata a trasportare casse di documenti e a svuotare i propri uffici : la sede della capitale britannica conta circa 4.500 addetti, i quali oltre al danno licenziamento dovranno aggiungere l’ulteriore beffa, ufficializzata dalla società stamattina, del mancato pagamento degli stipendi del mese di settembre.
La divisione britannica del colosso bancario americano è stata posta in amministrazione controllata dalle autorità competenti britanniche, dopo che la sede centrale negli Usa ha dichiarato la bancarotta.
Indubbiamente questo è il lato più triste di tutta la vicenda.