Marzo 20, 2025 Musica, Riflessioni di una eretica
Posso rinunciare a tutto.
Tranne alla mia libertà.
Libertà. Le braci di una unica stella
I testi di Fabrizio De André possono essere considerati poesia.
Non solo perché è finito nei libri di scuola, ma anche perché usa molte figure retoriche e suscita emozioni.
Ma soprattutto perché, oltre a non dire subito il mistero che a volte si nasconde dietro le sue parole, non si esprime mai in modo diretto.
E poi perché nei suoi poemi parla spesso di temi sociali.
Gli ultimi, i diseredati, i suicidi, i drogati, gli emarginati in generale.
A più di 20 anni dalla sua scomparsa, avvenuta l’11 gennaio 1999 (altra numerologia interessante…), cosa è rimasto dei suoi sentimenti poetici nella società di oggi ?
Poco o nulla.

Il clima culturale è decisamente peggiorato.
Tutti si chiudono in loro stessi e hanno paura.
La società ha emarginato ancora di più le persone svantaggiate.
I disperati sono aumentati e il loro sconforto è cresciuto a dismisura.
Ed è proprio De André che, con il suo marchio di speciale angoscia, consegna alla morte una goccia di splendore, di umanità, di verità.
Inoltre, a distanza di tanti anni dalla sua scomparsa, fornisce un messaggio di riscatto sociale.
La cattiva strada percorsa durante tutto il corso della sua carriera artistica come della sua vita privata.
Sulla cattiva strada, quella di Bocca di Rosa, di Sally o di Prinçesa, quella dei personaggi della Città Vecchia, quella dell’impiegato alienato in Dolcenera come quella del Cristo della Buona Novella, non c’è altro che amore.
Persone umane, anche se non sono bianchi e puri come un giglio, personaggi buoni, lindi e puliti.
Figli di questo mondo.
In molti casi, addirittura vittime.
Oggi stiamo assistendo a un attacco frontale nei confronti delle classi più umili e più disagiate.
Purtroppo non si tratta né di un film né di una fiction.
Tutti gli aspetti di questo gioco macabro sono atroci.
Non devono e non possono essere tollerati in alcun modo.
Citando di nuovo il grande De Andrè :
Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior.
Non intendo trattare con tutti questi malfattori che, facendo uso esclusivo della forza, stanno distruggendo il nostro mondo.
Non sono proprietà di nessun governo del mondo.
Non permetterò mai a questi psicopatici di distruggere la mia vita.
Infatti non ho mai chiesto nulla a nessuno.
Non ho mai venduto la mia anima, né tantomeno ho mai chiesto nulla a nessuno.
Posso rinunciare a tutto.
Tranne alla mia libertà.
Essere sempre me stessa è la mia vera libertà.
Coltivando e mostrando al mondo chi sono davvero in ogni momento.