Vite parallele

Marzo 10, 2025 Storia nascosta

Coincidenze impressionanti.

Veronica Baker


Vite Parallele

Vite parallele
Sono state rilevate analogie incredibili tra vicende umane totalmente estranee tra loro…

Sono state rilevate analogie incredibili tra vicende umane totalmente estranee tra loro.

Dalla storia delle due donne di nome Edna, così come da quella dei due presidenti Lincoln e Kennedy, emerge con chiarezza che le coincidenze sono troppo precise per essere casuali.

Forse ciascuno di noi ha un “sosia“, qualcuno che vive la nostra stessa vita come la fotocopia di un disegno già tracciato nel grande libro del destino.

Lo studioso J. Goodavage, in molti anni di lavoro, è riuscito a raccogliere numerose vicende degne di essere analizzate a fondo.

In diversi casi, ha infatti riscontrato un notevole parallellismo tra le vite di persone anche molto diverse tra loro, che ignoravano l’esistenza l’una dell’altra.

Le coincidenze prese in esame sono a volte davvero sorprendenti e non rientrano nell’ordinario.

Goodavage, nel suo libro “Astrology : The Space Age Science“, racconta, ad esempio, di numerosi aspetti in comune tra la vita e la morte di due individui : Donald Chapman e Donald Brazill, entrambi nati il 5 settembre 1933, il primo a Eureka, il secondo a Ferndale, in California.

Una domenica mattina del 10 settembre 1956, esattamente cinque giorni dopo il compleanno di Chapman e Brazill, i due giovani stavano guidando la propria auto sulla statale 101 a sud di Eureka, diretti alle proprie abitazioni.

Avevano riaccompagnato le proprie fidanzate, ciascuna delle quali risiedeva nella città dell’altra, quando si scontrarono frontalmente con le proprie auto, morendo sul colpo.
I certificati di morte indicano che entrambi sono morti a causa delle gravi ferite riportate alla testa.

Un altro caso di parallelismo, narrato sempre da Goodavage, riguarda due donne nate nello stesso giorno e con lo stesso nome, ma senza alcun rapporto di parentela : Edna Hanna e Edna Osborne.

Nel 1939, nell’ospedale di Hackensack, nel New Jersey, entrambe partorirono, nello stesso istante, due bambine, a cui diedero lo stesso nome : Patricia Edna.

Goodavage, dopo aver interrogato le due donne, scoprì dell’altro.

I loro mariti svolgevano lo stesso lavoro e possedevano un’automobile della stessa marca e dello stesso colore.
Entrambe le coppie si era sposata esattamente tre anni e mezzo prima, nello stesso giorno.

I due uomini erano nati nello stesso anno, mese e giorno, e lo stesso valeva per le loro mogli.
Entrambe le donne avevano i capelli castani e gli occhi azzurri, la stessa altezza e lo stesso peso.

Entrambe le coppie aveva comprato un cane nello stesso giorno, a cui avevano dato il nome Spot.

Ci sono molti altri casi in cui le vite di alcune persone presentano somiglianze impressionanti.

L’8 novembre 1981, Il Giornale d’Italia riportò un fatto incredibile relativo alla morte contemporanea di due fratelli. Ada e Guido P. morirono alla stessa ora, in circostanze analoghe e per cause identiche.

I due fratelli morirono l’uno distante dall’altro di circa 300 chilometri. Il professore Guido P., docente alla “Normale” di Pisa, perse il controllo della sua “127” nei pressi di Pisa a causa di un malore e finì contro un albero.

Soccorso, morì prima di arrivare in ospedale, erano le 13:00.
Alla stessa ora, a Milano, sua sorella Ida, pure insegnante, mentre era alla guida della sua auto, fu colta da un malore e andò a sbattere violentemente contro un albero, morendo.

Non meno sconcertante è il caso narrato dal professor T. Bouchard dell’Università del Minnesota sul “Corriere del Medico” del 12 giugno 1980.

I gemelli Jim Springer e Jim Lewis erano stati adottati da due famiglie dell’Ohio e nessuno dei due sapeva dell’esistenza dell’altro.
Entrambi si laurearono in legge e iniziarono a lavorare part-time come aiutanti dello sceriffo nella contea di Volusia, in Florida.

Entrambi scelsero la Florida per trascorrervi le vacanze.
Acquistarono un cane che chiamarono Toy.

Le loro mogli si chiamano entrambe Linda.
Sono divorziati e hanno sposato due donne di nome Betty.

I loro figli si chiamano James Allan.
Fumano le stesse sigarette e sono entrambi esperti di falegnameria.

Un altro fatto che merita di essere raccontato si è verificato recentemente in Germania.
Il professore tedesco Franz Block si è accorto con raccapriccio di essere entrato in possesso, casualmente, di una macchina fotografica che getta il malocchio alle persone ritratte con essa.

Il signor Block ha scoperto che dei dieci amici fotografati, sei erano morti in incidenti stradali, uno in un incendio, due annegati mentre erano a pescare con la barca e il decimo era morto per soffocamento dopo aver ingerito un osso di pollo.

La scoperta più agghiacciante è avvenuta quando, spinto dalla curiosità, il professore ha indagato su uno dei tanti passanti immortalati per caso nelle foto e ha scoperto che era stato stroncato da un’emorragia cerebrale due giorni dopo la foto.

Il professore ha subito donato l’apparecchio fotografico a degli studiosi di parapsicologia e, terrorizzato, ha affermato : “Questa macchina fotografica è stata fabbricata dal diavolo in persona e proviene direttamente dall’inferno“.

Misteri analoghi a quelli finora raccontati hanno persino costellato la vita e la morte dei presidenti americani Abraham Lincoln (1809-1865) e John Fitzgerald Kennedy (1917-1963).

Si racconta inoltre che Lincoln appaia sempre alla vigilia della morte di un altro presidente e che sia apparso anche a John Kennedy il giorno prima della sua partenza per Dallas, sua ultima fatale visita.

Le coincidenze che costellarono la vita e la morte di questi due presidenti furono tantissime e straordinarie.
Troppe, per poter essere sbrigativamente attribuite al caso.

Innanzitutto, Lincoln venne eletto presidente nel 1860.
Kennedy, esattamente 100 anni dopo, nel 1960.

Lincoln fu ucciso di venerdì, alla presenza della moglie.
Anche Kennedy venne assassinato mentre era al fianco di sua moglie, e anche in quel caso era venerdì.

Entrambi i presidenti sono stati colpiti da dietro e alla nuca, e a entrambi è stato esploso vicino.
Subito dopo l’attentato, ricevettero i primi soccorsi dalle proprie mogli.

Entrambi morirono senza riprendere conoscenza.

Oltre ai particolari della morte, ne esistono altri.
La moglie di Lincoln perse un figlio mentre risiedeva alla Casa Bianca.

La stessa cosa accadde alla moglie di Kennedy.
Sia Lincoln che Kennedy avevano avuto quattro figli e, al momento dell’uccisione, solo due di loro erano vivi.

Il vice di Lincoln si chiamava Johnson ed era nato nel 1808, a distanza di 100 anni esatti dall’altro.
Anche il vice di Kennedy si chiamava Johnson ed era nato nel 1908, a distanza di 100 anni esatti dall’altro.

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Ma le coincidenze straordinarie non finiscono qui…

L’assassino di Lincoln si chiamava John Wilkes Booth ed era nato nel 1839.
L’assassino di Kennedy, Lee Harvey Oswald, era nato nel 1939, 100 anni dopo l’altro.

È, inoltre, perlomeno curioso osservare che la somma delle lettere che compongono il nome e il cognome dell’assassino di Lincoln dà 15 come risultato, e lo stesso vale per l’assassino di Kennedy.

Ma le coincidenze straordinarie non finiscono qui.
John Wilkes Booth e Lee Harvey Oswald erano entrambi sudisti.

Entrambi i presidenti avevano condotto aspre battaglie per i diritti civili dei neri : Lincoln con il Proclama di Emancipazione e Kennedy con la legge sui diritti civili.

Al momento dell’attentato, Lincoln e Kennedy si trovavano insieme, oltre alle proprie mogli, a una coppia di amici.

Per quanto riguarda le coppie di amici, le donne rimasero illese, mentre gli uomini furono feriti dagli attentatori (il maggiore Rathbone nel 1865 e il governatore Connally nel 1973).

Il segretario di Lincoln si chiamava Kennedy e cercò di dissuadere il presidente dall’andare a teatro quella sera.
La segretaria di Kennedy si chiamava Lincoln e, anche lei, cercò di convincere il presidente a non andare a Dallas.

Un altro fatto abbastanza singolare è che il marito di una delle due si chiamava Abraham, come Lincoln.
Quando avvenne l’attentato, Kennedy stava attraversando le vie di Dallas a bordo di un’auto Lincoln, guarda caso, prodotta dal gruppo Ford.

Booth assassinò Lincoln in un teatro e si rifugiò in un magazzino. Oswald sparò a Kennedy da un magazzino e si rifugiò in un teatro.
Booth morì undici giorni dopo Abramo Lincoln, sempre alle 7:20 del mattino.

Oswald morì 48 ore dopo Kennedy, sempre alla stessa ora, le 13:00.
A Lincoln succedette Andrew Johnson e a Kennedy Lindon Johnson.

Durante il loro ultimo anno di presidenza, sia Andrew che Lindon Johnson furono travolti da uno scandalo politico che impedì loro di candidarsi per un nuovo mandato.

Alcuni studiosi attribuiscono ai numeri particolari poteri.
Esistono strabilianti casi di ciclicità storica.

Mouèsan de la Villoret ne enuncia sette.

La prima afferma che esiste “…un rapporto costante fra il numero effettivo dei capi di uno Stato o dei principi di una dinastia e la somma delle cifre, sia della prima data, che dell’ultima o delle due date riunite“.

Studiando la dinastia dei Merovingi, Mouèsan de la Villoret scoprì che l’incoronazione di Clodione, primo re, si verificò nell’anno 427, che, sommato a sé stesso (4+2+7), dà 13, e che anche quella dell’ultimo re, Childerico II, che avvenne nell’anno 670 (6+7), dà ancora 13.
I re merovingi furono 13.

Un altro enunciato afferma che capovolgendo la data iniziale di una monarchia si ottiene l’anno della sua fine.
Ad esempio, l’anno d’inizio del regno dei Carolingi : il 789 invertito ci dà l’anno dell’estinzione della monarchia carolingia.

Il dogato di Venezia ha inizio nel 697 ; invertendo l’anno in questione, si ottiene quello della sua fine : 1796.

Il numero 3 influenzò in modo particolare la vita del principe Bismarck.
Egli, infatti, servì tre sovrani, combatté tre guerre, fu artefice della stipulazione di tre trattati di pace, favorì l’incontro di tre imperatori e preparò la Triplice Alleanza.

I simboli araldici del suo casato erano le foglie di trifoglio e di quercia, con il motto “In trinitate rebur“.
Ebbe, inoltre, tre figli, tre possedimenti e controllò tre partiti : i conservatori, i liberali e gli ultramontani.

Per quanto riguarda certi cicli che segnano eventi luttuosi, vi è un esempio molto illuminante che ci viene dalla storia dei re d’Inghilterra.
Sto parlando del “sabato nero” della monarchia inglese.

Il 18 marzo 1702 morì Guglielmo II.
Un altro sabato, l’1 agosto 1704, morì la regina Anna.

Anche di sabato, il 10 giugno 1727, morì Giorgio I e, sempre di sabato, il 25 ottobre 1760, Giorgio II.
Anche Giorgio III morì di sabato, il 29 gennaio 1820.

Ancora di sabato, il 26 giugno 1830, morì Giorgio IV.
La stessa sorte toccò a Edoardo VII, morto il 7 maggio 1910, sempre di sabato.

J. G. Bourgeat illustra un interessante esempio di queste sottili relazioni, a dir poco singolari, fornendo un esempio eclatante con il numero 539.
Di seguito, riassumo lo studio di Bourgeat, il quale, a sua volta, trae ispirazione dal libro Ricerche sulle funzioni provvidenziali delle date e dei nomi negli annuali di tutti i popoli.

Sommando il numero 539 all’anno di nascita di Luigi IX (23 aprile 1215), si ottiene l’anno di nascita di Luigi XVI (23 agosto 1754).
Addizionando il 539 al 1225, anno di nascita della sorella di Luigi IX, Elisabetta, si ottiene 1764, che è l’anno in cui nacque la sorella di Luigi XVI, sempre di nome Elisabetta.

Aggiungendo il 539 all’anno della morte del padre di Luigi IX, Luigi VIII (1226), si ottiene 1765, che è l’anno di morte del padre di Luigi XVI, Luigi (Delfino).

Effettuando la stessa operazione per l’anno di matrimonio di Luigi IX (1231), si ottiene come totale 1770, corrispondente all’anno di matrimonio di Luigi XVI.
Addizionando 539 al 1225, anno in cui Luigi IX raggiunse la maggiore età e iniziò a governare in modo indipendente, si ottiene 1774, corrispondente all’anno dell’ascesa al trono di Luigi XVI.

Il 1243, anno in cui Luigi IX stipulò una tregua con Enrico III, sommato a 539 dà come risultato 1782, anno in cui Luigi XVI avviò i preliminari di pace con Giorgio III.

Nel 1249, un nobile orientale, insieme al suo ambasciatore, fece sapere a Luigi IX che voleva convertirsi al cristianesimo.
Sommante 539 all’anno in questione, si ottiene 1788, che corrisponde all’anno in cui un ambasciatore d’Oriente annunciò a Luigi XVI che il suo principe desiderava abbracciare la religione cristiana.

Il 1250, anno della prigionia di Luigi IX e dell’abbandono dei suoi, sommato al 539 dà come totale 1789, che corrisponde all’anno della prigionia di Luigi XVI (5 e 6 ottobre) e dell’abbandono dei suoi.

Aggiungendo 539 al 1253, anno della morte della madre di Luigi IX, la regina Bianca, si ottiene 1792, che è anche l’anno della morte del Regno di Lys, detto anche la morte della monarchia bianca.
Nel 1254 Luigi IX abbandonò il mondo per farsi Giacobino e, sempre nello stesso anno, visitò la Maddalena in Provenza.

Sommiamo l’anno in questione al 539 e otteniamo 1793, l’anno in cui Luigi XVI fu catturato dai Giacobini e condotto al patibolo.
Fu inumato nel cimitero della Maddalena, dove fu portato dai Provenzali chiamati Marsigliesi.

Certi numeri sembrano avere strane relazioni con la vita delle persone.
È il caso della vita di padre Pio, costellata in modo misterioso dal numero 5 : egli nacque il 25 maggio 1887 alle 17:00.
L’anno della sua nascita coincideva con il quinto centenario della nascita di san Francesco, motivo per cui fu chiamato Francesco.

All’epoca Pietrelcina, il paese del santo, contava 5.000 abitanti.
I genitori, Orazio Forgione e Maria Giuseppa De Nunzio, ebbero in totale cinque figli.

Entrato nell’Ordine dei Cappuccini, prese il nome di San Pio V, la cui festa cade il 5 maggio.
Ordinato sacerdote nel mese di maggio (ancora 5) del 1910, rimase a Pietrelcina per cinque anni, dopodiché partì per la prima guerra mondiale.

Nel 1918 fu mandato al convento di San Giovanni Rotondo, dove c’erano cinque sacerdoti e gli fu assegnata la cella numero 5.
Gli fu assegnata la pensione di guerra di quinta categoria.

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E che dire, inoltre, dei destini replicati dei pontefici Sisto V e Clemente XIV ?

Dal 5 al 7 agosto 1918 ebbe il primo e folgorante incontro con Dio.
Quarantaquattro giorni dopo, ricevette le stigmate.

Il 5 ottobre 1925 fu operato d’urgenza dal prof. Giorgio Festa per un’ernia inguinale.

Nel 1936 Padre Pio profetizzò la morte di Giorgio V, re d’Inghilterra, il giorno prima.

Dopo l’apparizione delle stigmate, fu visitato più volte dal professor Luigi Romanelli, per volere del Padre Provinciale di Foggia, il quale, nella relazione finale, scriveva tra l’altro : “Ho visitato Padre Pio cinque volte in 15 mesi…“.

Il 5 maggio 1956, padre Pio inaugurò il grande complesso ospedaliero da lui voluto e appena ultimato, celebrando la Santa Messa sulla scalinata dell’ospedale.

Le stigmate (cinque piaghe sulle mani, sui piedi e sul costato) hanno segnato le membra del santo frate per cinque decenni.

E che dire, inoltre, dei destini replicati dei pontefici Sisto V e Clemente XIV ?
Entrambi entrarono nell’ordine dei frati francescani e furono eletti pontefici allo scoccare del 64º anno.

Entrambi furono innalzati alla soglia pontificia, eletti all’unanimità, allo scoccare del 64º anno.
Furono papi per lo stesso periodo di tempo : 5 anni, 4 mesi e 3 giorni.

Morirono entrambi a 69 anni.

Coincidenze impressionanti.

Troppo impressionanti e misteriose per non pensare che nella vita degli uomini non vi siano segrete connessioni, sinapsi in un fitto reticolo di destini di cui tutti noi facciamo parte.

Fonte : Giuseppe Cosco, Oltre la Conoscenza, Febbraio 1998.


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